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Onde Nocive: Analisi sull’Elettrosmog negli Ambienti di Lavoro e le Implicazioni sulla Salute

Lo smog elettromagnetico in ambiente lavorativo è una forma di inquinamento nascosta, in quanto, non è percepita chiaramente dalle persone esposte, che pertanto possono ritrovarsi esposte ad alti livelli di radiazione senza accorgersene. I computer, i monitor, i trasformatori, le unità esterne, gli UPS (gruppi di continuità), i sistemi wireless: tutto contribuisce ad aumentare il livello di inquinamento elettromagnetico presente negli uffici, dove la tecnologia è fondamentale.

BREVE SINTESI DEL SIGNIFICATO DI “ELETTROSMOG”

L’elettrosmog o inquinamento elettromagnetico è il risultato dalla presenza attiva di apparecchiature elettriche o di cavi con elettricità in tensione che emettono onde elettriche, magnetiche ed elettromagnetiche.

I campi elettromagnetici sono generati da qualsiasi apparecchio o conduttore elettrico: dai cavi dell’impianto elettrico agli elettrodotti; dal cordless al cellulare; dal forno a microonde al computer; dalle cabine di trasformazione alle antenne delle telecomunicazioni.

Le sorgenti inquinanti che producono campi elettromagnetici si suddividono in due grandi categorie:

  • fonti a bassa frequenza (<10kHz) che comprendono tutti i sistemi di trasmissione dell’energia elettrica a frequenza industriale e tutte le apparecchiature a funzionamento elettrico;
  • fonti ad alta frequenza (10kHz-3GHz) che comprendono ripetitori radio, televisivi e cellulari.

I CAMPI ELETTROMAGNETICI NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Negli ambienti di lavoro, numerose attività possono comportare esposizioni a campi elettromagnetici a livelli più elevati di quelli riscontrati negli altri ambienti di vita. Tra le principali sorgenti di inquinamento elettromagnetico (elettrosmog) si distinguono:

  • campi elettrici e magnetici statici (apparecchiature alimentate da tensione continua, Risonanza Magnetica Nucleare);
  • campi elettrici e magnetici ELF (radiazioni a frequenze estremamente basse, es. 50 Hz per il trasporto e l’impiego di energia elettrica);
  • riscaldatori industriali a radiofrequenza e microonde (industria del legno, tessile, elettronica);
  • apparecchiature biomediche (magnetoterapia, radarterapia, elettrobisturi, tomografia Risonanza Magnetica Nucleare…);
  • apparati per telecomunicazioni;
  • dispositivi da ufficio quali fax, modem, stampanti, pc, monitor, gruppi di continuità, reti Wi-Fi;
  • illuminazione tramite lampade fluorescenti con regolazione elettronica;
  • varchi magnetici e sistemi antitaccheggio;
  • sistemi di identificazione a radiofrequenza (etichette, trasponder).

EFFETTI BIOLOGICI DELL’ELETTROSMOG NELL’AMBIENTE DI LAVORO

La comunicazione tra le singole cellule del cervello, del sistema nervoso, dei muscoli e degli organi è fondata oltre che da messaggi bio-chimici anche su piccoli impulsi elettromagnetici, che concorrono a controllare e regolare i vari processi endogeni dell’organismo. Se questi “bio-impulsi” sono costantemente perturbati dall’esterno (elettrosmog e campi elettromagnetici artificiali), i “meccanismi elettrici del nostro organismo” vengono mandati fuori sincronizzazione. Biologicamente i circuiti di controllo del nostro organismo sono molto sensibili e sottoposti a crescente sollecitazione ed interferenza.

La costante presenza nelle moderne postazioni di lavoro di apparecchiature tecnologiche, ci porta ad essere esposti a costanti campi elettromagnetici nocivi, emessi durante il loro funzionamento. Essa rappresenta la diretta conseguenza dell’essere quotidianamente circondati da computer, fax, Wi-Fi, telefono, fotocopiatrice, stampante; come se non bastasse è necessario essere anche costantemente reperibili tramite l’uso di dispositivi per telecomunicazione quali telefono cellulare, Smartphone, tablet e simili.

Le radiazioni da elettrosmog permanente, possono essere originate da Radiazioni Ionizzanti ma anche da radiazioni non ionizzanti variabili. In entrambi i casi, possono causare diversi disturbi quali:

  • stanchezza
  • mal di testa
  • tensioni
  • riduzione della produttività
  • spossatezza
  • perdita di creatività e concentrazione
  • affaticamento muscolare
  • disturbi circolatori quali ipertensione
  • aritmia

L’utilizzo di ORBIS783 reintegra nell’ambiente di lavoro un corretto livello della Naturale Risonanza di Schumann che viene in questi casi a mancare, e ci protegge dagli effetti biologici negativi causati dall’elettrosmog ambientale. Le funzioni di ORBIS783 creano benefici al sistema nervoso autonomo, migliorando la capacità di concentrazione, mantenere l’attenzione, ottenere energia, benessere e vitalità.

Sinfonia dell’Anima: L’Inestimabile Importanza della Musica nella Crescita e Evoluzione Umana

La musica, intesa come linguaggio universale dell’anima, svolge un ruolo fondamentale nell’evoluzione umana, specialmente quando le melodie sono intonate in modo specifico per suscitare una connessione spirituale profonda. L’accordatura della musica, come chiave armonica per l’anima, può aprire porte invisibili verso dimensioni spirituali che vanno al di là delle parole e delle forme fisiche.

Innanzitutto, la musica è stata presente in tutte le culture umane fin dai tempi più antichi, un filo sonoro che unisce l’umanità attraverso il tempo e lo spazio. Tuttavia, quando le note vengono selezionate con attenzione e accordate in armonia, la musica diventa un veicolo straordinario per l’esperienza spirituale. Gli antichi sapevano bene di questo potere, utilizzando strumenti e melodie specifiche nei loro rituali e cerimonie per entrare in contatto con il divino.

La fisica della musica ci insegna che ogni nota ha una frequenza specifica, e alcune tradizioni ritengono che queste frequenze possano influenzare direttamente il nostro stato spirituale. Accordature come il “La 432 Hz”, sostenuta da alcuni come la “frequenza dell’universo”, sono ritenute da molti come in grado di armonizzare il corpo e l’anima in modo più profondo rispetto alle tradizionali 440 Hz. Questo tipo di accordatura è considerato un ponte tra la musica e la spiritualità, creando un ambiente sonoro che favorisce la meditazione e l’espansione della coscienza.

Nel contesto della meditazione e della pratica spirituale, la musica può diventare un mezzo per raggiungere stati di consapevolezza superiori. Melodie eteree e armoniche possono agire come guide, portando l’ascoltatore in uno stato di rilassamento profondo, aprendo la mente a livelli di percezione più elevati. In questo modo, la musica accordata in modo specifico diventa uno strumento potente per esplorare la dimensione spirituale dell’essere umano.

Inoltre, la condivisione di esperienze musicali in contesti spirituali può creare un legame profondo tra individui e comunità. La musica diventa un linguaggio condiviso che trascende le differenze culturali e linguistiche, unendo le persone attraverso un’esperienza condivisa di bellezza e elevazione. Questa comunione spirituale può contribuire a creare una sensazione di unità e collegamento tra gli esseri umani, nutrendo il bisogno intrinseco di connessione e appartenenza.

In definitiva, l’importanza della musica nell’evoluzione umana in ambito spirituale risiede nella sua capacità di toccare le corde più profonde dell’anima, di fungere da ponte tra il mondo fisico e quello spirituale. Quando la musica è accordata con intenzione e sensibilità, diventa una forza trasformativa che eleva la coscienza e apre la porta a dimensioni più vaste dell’essere umano.

Armonia Profonda: Eleva la Tua Frequenza con la Magia Sonora dei 528 Hz

Nel vasto panorama delle frequenze sonore, una di loro risplende con particolare luminosità: i 528 Hz, noti come la “Frequenza di Guarigione” o “Frequenza dell’Amore”. Questa frequenza musicale, radicata nella scienza e nella spiritualità, è stata oggetto di studi approfonditi e ricerche che ne rivelano le potenti qualità curative e armonizzanti.

La Frequenza di 528 Hz è intrinsecamente legata al concetto di amore e guarigione. Questa frequenza vibra in armonia con la natura e il nostro corpo, e si dice che possa influenzare positivamente la nostra salute fisica, mentale ed emotiva. Rappresenta il cuore della musica e delle vibrazioni, offrendo un viaggio sonoro unico verso la serenità e la trasformazione interiore.

Viene anche detta una melodia celestiale che vibra nell’essenza stessa della guarigione e dell’elevazione spirituale. Questa frequenza, conosciuta come il “Mi” dell’amore, è stata oggetto di approfonditi studi che ne hanno rivelato potenti benefici per il corpo, la mente e l’anima.

Numerosi studi scientifici infatti hanno esplorato gli effetti benefici della frequenza di 528 Hz sul nostro benessere. La ricerca ha evidenziato la capacità di questa frequenza di stimolare la riparazione e la pulizia del nostro DNA, contribuendo così al processo di guarigione cellulare. La sua influenza sulla produzione di endorfine e la riduzione degli ormoni dello stress la rendono un potente alleato per contrastare gli effetti negativi della vita moderna.

La frequenza di 528 Hz è spesso associata alla guarigione sonora, poiché si ritiene che possa agire come un agente di armonizzazione per il corpo e la mente. Le vibrazioni armoniche promuovono uno stato di rilassamento profondo, dissolvendo le tensioni accumulate e alleviando lo stress. La pratica di ascoltare musica sintonizzata a 528 Hz è diventata una forma di terapia sonora apprezzata per il suo potenziale di riequilibrio energetico.

Oltre agli aspetti fisici e mentali, la frequenza di 528 Hz è nota per il suo impatto sull’elevazione spirituale. Si dice che apra porte alla consapevolezza superiore e alla connessione con l’universo. Molti praticanti di meditazione e spiritualità integrano la frequenza di 528 Hz nei loro rituali per facilitare esperienze di profonda introspezione e connessione con il divino. L’utilizzo della frequenza di 528 Hz si estende a varie pratiche, tra cui la meditazione, la terapia sonora, e la creazione di musica e suoni destinati a promuovere la guarigione. Artisti e terapeuti sonori incorporano sempre più questa frequenza nei loro lavori, contribuendo a diffondere la consapevolezza dei suoi benefici.

In conclusione, immergiti nell’armonia della frequenza di 528 Hz e scopri una dimensione di guarigione, tranquillità e elevazione spirituale. Attraverso la coniugazione di antichi principi e moderne scoperte scientifiche, questa frequenza si rivela un’autentica melodia curativa per l’anima moderna.

Armonia Vibrazionale: Esplorando il Legame Tra la Risonanza di Schumann e la Geometria Sacra

Le interpretazioni riguardanti la correlazione tra la frequenza di Schumann e la geometria sacra variano notevolmente da persona a persona e spesso dipendono dalle convinzioni e dalle prospettive individuali.

Alcuni vedono questa correlazione come una manifestazione dell’armonia e dell’ordine universale, percependo la connessione tra la risonanza di Schumann e la geometria sacra come un riflesso della struttura sottostante del cosmo. Questa prospettiva potrebbe essere radicata in una visione più spirituale o metafisica della realtà, in cui la frequenza di Schumann e la geometria sacra convergono come espressioni di un disegno cosmico più ampio.

D’altra parte, ci sono coloro che interpretano questa relazione in termini più legati alla filosofia esoterica. Per costoro, la connessione tra la frequenza di Schumann e la geometria sacra potrebbe essere vista come un ponte tra la scienza e la spiritualità, una via per comprendere la natura profonda dell’esistenza. 

In quest’ottica, la risonanza di Schumann potrebbe essere considerata un’onda vibrante che collega le dimensioni fisiche e metafisiche, mentre la geometria sacra rappresenta i modelli archetipici che sottendono all’essenza stessa della realtà.

In definitiva, la percezione di questa correlazione riflette la ricchezza e la complessità delle prospettive umane, spaziando dall’interpretazione scientifica all’approccio più mistico. 

La connessione tra la frequenza di Schumann e la geometria sacra si presta a una molteplicità di interpretazioni, ciascuna delle quali contribuisce a plasmare un quadro più ampio della nostra comprensione dell’universo e della sua intrinseca armonia. 

Le onde elettromagnetiche a bassa frequenza che costituiscono la risonanza di Schumann si propagano attraverso l’atmosfera terrestre, avvolgendo l’intero pianeta in un abbraccio invisibile. Queste onde, prodotte naturalmente dalle scariche elettriche atmosferiche tra la superficie terrestre e la ionosfera, svolgono un ruolo fondamentale nella creazione di un campo elettromagnetico risonante con la Terra stessa.

In modo parallelo, i simboli della geometria sacra agiscono come veicoli di espressione di energie sottili, generando onde di forma che dipendono dalla loro struttura geometrica e dal colore associato a ciascun simbolo. Ogni simbolo, intriso di significato simbolico e archetipico, porta con sé un proprio tasso vibratorio unico. Questo tasso vibratorio può essere quantificato utilizzando la scala di Bovis, un sistema di misurazione che valuta le frequenze energetiche sottili.

Così come le onde di Schumann permeano l’ambiente terrestre, i modelli geometrici sacri emettono un’energia vibrante che interagisce con il tessuto stesso della realtà. 

La scala di Bovis fornisce uno strumento per quantificare e comparare questi livelli vibratori, consentendo una comprensione più approfondita delle influenze energetiche associate ai diversi simboli della geometria sacra. In questo modo, l’interconnessione tra le onde di Schumann e la geometria sacra offre una prospettiva affascinante sulla relazione tra le energie sottili e la struttura fondamentale dell’universo, creando un ponte concettuale tra le leggi fisiche della Terra e i principi simbolici che permeano il mondo delle forme e delle idee.

La risonanza di Schumann e la geometria sacra convergono nel loro fondamento comune nel fenomeno delle onde. 

In entrambi i contesti, si tratta di onde che, pur essendo misurabili scientificamente, sfuggono alla percezione diretta dei nostri sensi normali, poiché non si manifestano attraverso sensazioni immediatamente riconoscibili come suono o luce. La loro presenza e influenza, tuttavia, vanno oltre la sfera della percezione sensoriale diretta.

Le onde elettromagnetiche della risonanza di Schumann, generate dalle scariche atmosferiche tra la superficie terrestre e la ionosfera, costituiscono un sottofondo energetico pervasivo che circonda il nostro pianeta. Analogamente, i modelli geometrici sacri emettono onde di forma basate sulla loro struttura e disposizione, agendo come veicoli di energia sottile.

Nonostante la loro natura impercettibile, entrambe queste categorie di onde hanno effetti potenziali sugli esseri viventi e sulla coscienza umana. 

La ricerca in corso si propone di esplorare e comprendere come queste onde influenzino il nostro ambiente e il nostro stato d’animo, oltre a indagare le possibili connessioni tra fenomeni apparentemente diversi.

In questo contesto, la risonanza di Schumann e la geometria sacra offrono un terreno fertile per approfondire la comprensione della sottile interazione tra il mondo fisico e quello metafisico, aprendo la strada a nuove prospettive sulla relazione tra le energie sottili e la coscienza umana.

Vibrazioni Celesti: L’Armonia Segreta della Musica a 432 Hz

Le affermazioni sulle presunte qualità benefiche della musica accordata a 432 Hz spesso provengono da un contesto più filosofico e spirituale. 

Ecco alcune delle affermazioni ed interpretazioni comuni associate a questa frequenza:

  • Armonia con la natura: alcuni sostengono che la frequenza di 432 Hz sia più in sintonia con i ritmi naturali dell’universo e della Terra. Si dice che questa frequenza si rifletta in fenomeni naturali come la struttura cristallina dell’acqua e nelle proporzioni di alcuni elementi presenti nella natura.
  • Effetti calmanti e rilassanti: alcuni sostenitori affermano che l’ascolto di musica a 432 Hz può avere un impatto positivo sul sistema nervoso, inducendo uno stato di rilassamento e tranquillità. Tuttavia, le risposte alla musica sono altamente individuali e possono variare notevolmente da persona a persona.
  • Migliore connessione emotiva: alcuni credono che la musica a 432 Hz possa favorire una connessione emotiva più profonda e significativa con l’ascoltatore rispetto a frequenze diverse.
  • Equilibrio energetico: in alcune pratiche spirituali e alternative, si ritiene che la frequenza a 432 Hz favorisca un equilibrio energetico nel corpo e nell’anima.

Moltissimi ricercatori e musicisti hanno sperimentato tale beneficio tanto da sostenere con vigore che l’Accordatura Naturale è data solo sincronizzandosi sul LA a 432 Hz. Questa frequenza già appartenuta al passato dell’uomo (vedi strumenti antichi greci ed egizi) è stata sostituita dal comune La 440 Hz nel 1953 a Londra (dopo il tentativo del ministro della propaganda nazista Joseph Goebbels, nel 1939, di ottenere lo stesso risultato). Molti sono i sostenitori della cosiddetta accordatura aurea: da Mozart ai Pink Floyd a Mick Jagger, cantante dei Rolling Stones a livello internazionale, mentre in Italia da A. Bosman, Flavia Vallega, Andrea Doria a Riccardo Tristano Tuis. Fu sostenuta anche da Verdi, e in tempi più recenti da Pavarotti e Placido Domingo.
Giuseppe Verdi in una lettera del 1884 indirizzata alla commissione musicale del governo italiano, che non ebbe successo nel suo tentativo, parlava di una riduzione che anche lui avrebbe visto di buon grado, ovvero dal corista “normale” di 435 Hz ad un corista di 432 Hz, scrivendo a riguardo una frase di notevole importanza: “per esigenze matematiche“.

Maria Renold (1917 – 2003) nella sua interessante opera dal titolo: “Intervals, Scales, Tones and the Concert pich C 128 Hz”, la quale con dati di grande fascino e ricchezza scientifica delucida in termini pitagorici tra altre informazioni vitali il 128 Hz e il 432 Hz conducendo il lettore ai frutti delle sue pluriennali ricerche, indicando l’importanza del LA 432 Hz.
In concerti eseguiti con strumenti accordati sul La a 440 Hz gli ascoltatori assumevano atteggiamenti polemici, antisociali. Ma gli stessi ascoltatori, invitati a riascoltare lo stesso concerto, stavolta eseguito con strumenti regolati su un La a 432 Hz, acquistavano un atteggiamento positivo, se non entusiasta.
Non solo, 9 ascoltatori su 10 apprezzavano di più il secondo concerto, pur non sapendo indicare il motivo.

Molti medici e studiosi asseriscono che il motivo per cui una parte del corpo si ammala è perché la relativa frequenza si è alterata e, conseguentemente, il corpo vibra in modo disarmonico. L’essere in salute, secondo questi scienziati, è un vibrare all’unisono in modo armonico. Se si conosce la corretta frequenza di risonanza di un organo sano e la si proietta sulla parte malata, l’organo può tornare alla sua frequenza normale e quindi guarire. Se, al contrario, si proietta una frequenza disarmonica su un corpo sano, questo si ammala.

La musica a 432 Hz essendo accordata sulle frequenze di armonia dei processi biochimici del nostro corpo sostiene e attiva il processo di guarigione. Alla cosiddetta “Frequenza dell’universo”, vengono associati numerosi benefici psicofisici, si potrebbe quindi definire un “potere curativo“. 

Le onde sonore, infatti, modificano le caratteristiche corporee quali la respirazione, il battito del cuore, la sudorazione, le onde cerebrali e la risposta neuro-endocrina, stimolando l’equilibrio ed il rilassamento della mente e del corpo.

Cos’è la Risonanza di Schumann?

La risonanza di Schumann è un fenomeno naturale che si verifica nella ionosfera terrestre, uno strato della nostra atmosfera. Questa risonanza è il risultato di onde elettromagnetiche a bassa frequenza generate dalle scariche elettriche nella nostra atmosfera, soprattutto durante i temporali. Queste onde si propagano tra la superficie terrestre e la ionosfera e si riflettono tra queste due regioni. La frequenza predominante di queste onde è di circa 7,83 hertz (Hz) poi troviamo tutte le armoniche associate e poco conosciute

La risonanza di Schumann è interessante perché, tale frequenza, è molto vicina alla frequenza delle onde cerebrali umane nella gamma delle onde alfa (8-12 Hz),  sono associate a uno stato di rilassamento e calma. Si è teorizzato che l’esposizione a questa risonanza possa avere effetti positivi sulla salute umana. Ecco alcune ragioni per cui la risonanza di Schumann è considerata benefica:

  • Rilassamento: Alcune persone credono che l’esposizione alla risonanza di Schumann possa contribuire a ridurre lo stress e promuovere un senso di benessere.
  • Ritmo circadiano: La risonanza di Schumann è stata suggerita come un possibile influenzatore del nostro ritmo circadiano, aiutando a regolare il sonno e i processi biologici.
  • Benefici per la concentrazione: Alcuni individui ritengono che l’esposizione a questa risonanza possa migliorare la concentrazione e la chiarezza mentale.

Gli astronauti utilizzano la risonanza di Schumann come punto di riferimento per aiutare a regolare i loro orologi biologici durante le missioni nello spazio, poiché lo spazio può privarli dell’esposizione a questi segnali naturali.

Ci sono state numerose ricerche scientifiche condotte sulla risonanza di Schumann nel corso degli anni. Di seguito, alcuni esempi di test e studi scientifici riguardanti la risonanza di Schumann:

Esperimento sulle onde cerebrali: Uno studio del 2011 pubblicato sulla rivista “Electromagnetic Biology and Medicine” ha esaminato l’effetto della risonanza di Schumann sulle onde cerebrali umane. Gli autori hanno osservato come l’esposizione a questa frequenza potesse influenzare positivamente le onde cerebrali alfa.

Effetti sulla salute umana: Un articolo pubblicato nel 2016 sulla rivista “Natural Hazards” ha esplorato il possibile legame tra la risonanza di Schumann e gli effetti sulla salute umana causati dall’attività solare e geomagnetica. Questo studio ha suggerito che potrebbe esistere una connessione tra la risonanza di Schumann e la salute umana.

Scariche elettriche atmosferiche e risonanza di Schumann: Uno studio del 2016 pubblicato su “Geophysical Research Letters” ha esaminato le risonanze di Schumann in relazione alle scariche elettriche atmosferiche. Gli autori hanno investigato su come le scariche atmosferiche contribuiscano a mantenere le risonanze di Schumann.

Variazioni della risonanza di Schumann alle alte latitudini magnetiche: Un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of Atmospheric and Solar-Terrestrial Physics” nel 2003 ha esplorato le variazioni delle risonanze di Schumann alle alte latitudini magnetiche.

 

  • “Resonances of the Earth” – Articolo scientifico pubblicato sulla rivista “Physics Today” nel 1982 da E. R. Williams. Questo articolo fornisce una panoramica completa delle risonanze di Schumann e del loro impatto.
  • “Schumann Resonances in Lightning Research” – Articolo scientifico pubblicato su “Geophysical Research Letters” nel 2016 da Mark A. Stanley. L’articolo esplora le Schumann Resonances in relazione alle scariche elettriche atmosferiche.
  • “Global Electromagnetic Resonances: A Review” – Articolo scientifico pubblicato sulla rivista “Space Science Reviews” nel 2015 da A. Schekotov, O. Molchanov, e M. Hayakawa. Questo articolo offre una revisione completa delle risonanze globali, tra cui le risonanze di Schumann.
  • “Schumann Resonance Parameters at High Magnetic Latitudes” – Articolo scientifico pubblicato sulla rivista “Journal of Atmospheric and Solar-Terrestrial Physics” nel 2003 da A. P. Nickolaenko e M. Hayakawa. L’articolo si concentra sulle variazioni delle risonanze di Schumann alle alte latitudini magnetiche.
  • “Schumann Resonances, a plausible biophysical mechanism for the human health effects of Solar/Geomagnetic Activity” – Articolo scientifico pubblicato su “Natural Hazards” nel 2016 da M. Cherry. Questo articolo esplora il legame tra le risonanze di Schumann e la salute umana.
  • Polk, C., & Song, H. (2003). “Biological Effects of the Schumann Resonance: Role of Geomagnetic Field.” Biological Effects of Electromagnetic Fields, Vol. 1, 293-326.
  • Cherry, N. J. (2002). “Schumann Resonances, a plausible biophysical mechanism for the human health effects of Solar/Geomagnetic Activity.” Natural Hazards, 26(3), 279-331.
  • Sentman, D. D., & Fraser, B. J. (1991). “Simultaneous observations of Schumann resonances in California and Australia: Evidence for intensity modulation by the local height of the D-region.” Journal of Geophysical Research: Atmospheres, 96(D8), 14867-14873.
  • Nickolaenko, A. P., & Hayakawa, M. (2014). “Schumann Resonances.” Physics and Chemistry of the Earth, Parts A/B/C, 75, 1-3.
  • Williams, E. R. (2007). “Schumann Resonances in Lightning Research.” Surveys in Geophysics, 28(5-6), 341-353.
  • Hayakawa, M., & Nickolaenko, A. P. (Eds.). (2014). “Schumann Resonance for Tyros: Essentials of Global Electromagnetic Resonance in the Earth-Ionosphere Cavity.” Springer.

 

La Melodia della Natura: Come la Risonanza di Schumann Accompagna il Sonno e Favorisce un Riposo Rigenerante

La risonanza di Schumann, un fenomeno naturale che si verifica tra la superficie della Terra e la sua ionosfera, è una frequenza di risonanza elettromagnetica che si aggira intorno ai 7,83 hertz.
Questa frequenza, anche conosciuta come la “frequenza di risonanza della Terra” o “frequenza di Schumann”, è stata identificata come un elemento chiave nell’influenzare il benessere e il sonno degli esseri umani.
Immagina la Terra come un gigantesco armonizzatore cosmico, intessuto da una sinfonia invisibile ma onnipresente – la risonanza di Schumann. Questa frequenza di 7,83 hertz, in sintonia con le onde cerebrali umane, potrebbe essere vista come un’antica melodia della natura, una costante sonora che avvolge il nostro pianeta come una coperta calorosa. La giornata tumultuosa di rumori elettronici, interferenze elettromagnetiche e ritmi frenetici della vita moderna può distorcere questa melodia primordiale. Tuttavia, nelle notti serene, quando la Terra si svela nella quiete, la risonanza di Schumann si fa sentire in tutta la sua potenza come un canto ancestrale che permea il tessuto stesso del sonno.
Si potrebbe immaginare che l’esposizione costante a questa frequenza, magari attraverso la creazione di ambienti artificiali che la replicano, possa agire come un richiamo armonioso per il nostro sistema nervoso.
Come una ninna nanna cosmica, la risonanza di Schumann potrebbe calmare le tempeste neuronali, inducendo uno stato di tranquillità e facilitando il passaggio graduale attraverso i diversi stadi del sonno. In questa visione immaginativa, tale frequenza diventa il custode notturno del nostro riposo, un compagno sonoro che ci guida delicatamente attraverso il labirinto dei sogni. Le sue onde armoniche potrebbero essere percepite come un’ancora, ancorando la nostra mente in uno stato di quiete e consentendoci di immergerci più profondamente nei territori rigeneranti del sonno.
La connessione tra la risonanza di Schumann e il sonno è stata oggetto di crescente interesse nella ricerca scientifica e si ritiene che questa frequenza sia strettamente legata ai ritmi biologici e alle onde cerebrali umane.
Gli esseri umani sono esposti a questa frequenza sin dalla nascita, poiché è praticamente identica alla frequenza delle onde cerebrali theta, che sono associate a stati di rilassamento profondo e trance leggera.
Durante il sonno, il cervello umano attraversa diversi stadi, tra cui il sonno leggero, il sonno profondo e il sonno REM. La risonanza di Schumann sembra avere un impatto particolare sul passaggio tra il sonno leggero e il sonno profondo. La sua presenza costante nell’ambiente circostante può favorire la sincronizzazione delle onde cerebrali con essa, inducendo uno stato di calma e rilassamento ottimale per il sonno profondo. Inoltre, è stato osservato che esporre gli individui a frequenze simili a quelle della risonanza di Schumann può aiutare a migliorare la qualità del sonno.
Questo è particolarmente evidente in ambienti in cui la frequenza naturale potrebbe essere disturbata o alterata, come nelle aree urbane con un’elevata presenza di interferenze elettromagnetiche. L’utilizzo di ORBIS783 che emula questa frequenza potrebbe essere una strategia per ricreare condizioni ambientali più favorevoli al riposo notturno.

In definitiva, la risonanza di Schumann emerge come un elemento affascinante nell’ambito della ricerca sul sonno e del benessere umano.
Il suo legame con le onde cerebrali e il suo potenziale impatto sul miglioramento della qualità del sonno suggeriscono nuove vie di esplorazione nella comprensione delle interazioni tra l’ambiente e il nostro benessere fisiologico e psicologico.

Benessere Psicofisico, Onde cerebrali e correlazione con la Risonanza di Schumann

Onde cerebrali e Risonanze di Schumann

Tutti i nostri pensieri, emozioni e comportamenti sono radicati nella comunicazione tra i neuroni nel nostro cervello chiamati onde cerebrali. Le onde cerebrali sono prodotte da impulsi elettrici sincronizzati provenienti da masse di neuroni che comunicano tra loro. Il cervello è un potente generatore di segnali a frequenza estremamente bassa (ELF) che vengono trasmessi attorno ai nostri corpi attraverso il sistema nervoso, lo stesso per ogni organismo vivente sul pianeta. Queste comunicazioni avvengono a frequenze diverse; sono misurati in hertz. Hertz (Hz) è misurato come cicli al secondo, ovvero 1 ciclo al secondo = 1Hz, 4 cicli al secondo = 4Hz ecc. ogni onda cerebrale ha uno scopo e ci aiuta a garantire un funzionamento mentale ottimale. L’immagine qui sotto vi dà un’idea delle enormi connessioni fatte tra i miliardi di neuroni in un cervello umano.

L’ampiezza rappresenta il potere degli impulsi elettrici generati dal cervello. Il volume o l’intensità dell’attività delle onde cerebrali è misurata in microvolt. Le bande di frequenza EEG non elaborate includono onde cerebrali Delta tra 0,1Hz e 4Hz, onde cerebrali Theta tra 4Hz e 7Hz, onde cerebrali Alpha tra 7Hz e 12Hz, onde cerebrali Beta tra 13Hz e 30Hz e onde cerebrali gamma tra 30Hz e 100Hz. Le loro gamme si sovrappongono lungo lo spettro delle frequenze di 0,5 Hz o più. Queste frequenze sono collegate a comportamenti, stati di sentimento soggettivi, correlati fisiologici, ecc. Il miglioramento clinico con il biofeedback EEG è riconducibile al miglioramento della neuroregolazione delle funzioni di base facendo appello ai loro meccanismi ritmici sottostanti. La risonanza di Schumann forma un circuito di feedback naturale con la mente/il corpo umani. I nostri cervelli e corpi si sono sviluppati nella biosfera.

Esistono 5 diversi tipi di onde cerebrali umane, a partire dal Delta più basso da 0,1Hz a 4Hz, Theta da 4Hz a 7Hz, Alpha da 7Hz a 12Hz, Beta da 13Hz a 30Hz e Gamma da 30Hz a 100Hz (normalmente circa 40Hz). Ogni onda cerebrale si verifica in momenti distinti all’interno del cervello.

Diamo un’occhiata più da vicino a ciascuna delle onde cerebrali e al loro confronto con le frequenze delle risonanze di Schumann. Possiamo notare come il cervello sia allineato a queste risonanze; un’ulteriore testimonianza dell’effetto positivo che hanno sulla nostra vita quotidiana e su tutti gli altri organismi che vivono sulla Terra.

Le onde cerebrali Delta comprese tra 0,1Hz e 4Hz (0-4 cicli al secondo)

Le onde DELTA vanno da 0 a 4 Hz. Delta è la più bassa delle 5 frequenze delle onde cerebrali che sono delta a meno di 4Hz associate al sonno profondo. È il ritmo dominante nei bambini fino a un anno di età ed è presente nelle fasi 3 e 4 del sonno. Tende ad essere la più alta in ampiezza e le onde più lente. Aumentiamo le onde delta per diminuire la consapevolezza del mondo fisico. Nella meditazione più profonda e nel sonno senza sogni, vengono generate le onde delta. Ognuna di queste frequenze di onde cerebrali svolge una funzione importante.

Inoltre, alcune frequenze nella gamma delta innescano il rilascio dell’ormone della crescita benefico per la guarigione e la rigenerazione. Questo è il motivo per cui un sonno ristoratore profondo è così essenziale per il processo di guarigione. È possibile accedere alle informazioni nella nostra mente inconscia attraverso le onde Delta.

Troppe onde delta: un’eccessiva produzione di onde delta è associata a coma, disturbi dello sviluppo neurologico e gravi lesioni cerebrali. In alcuni casi, le persone con casi estremi di ADHD possono presentare livelli di onde delta più elevati del livello normale mentre sono svegli.

Onde delta troppo piccole: le persone con disturbi del sonno potrebbero non essere in grado di raggiungere adeguati livelli di onde delta durante la notte, queste persone non entreranno nelle fasi più profonde e riparative del sonno con la stessa frequenza degli altri. Ciò provoca ansia, affaticamento, stanchezza e nel medio/lungo termine anche malattia.

Le onde cerebrali Theta tra 4Hz e 7Hz (4-7 cicli al secondo)

Le onde THETA sono coinvolte nel sogno ad occhi aperti e nel sonno. Le onde theta sono connesse con l’esperienza e la sensazione di emozioni profonde e grezze. Troppa attività theta può rendere le persone soggette a attacchi di depressione e può renderle “altamente suggestionabili” in base al fatto che si trovano in uno stato semi rilassato e semi-ipnotico.

Questi stati si verificano più spesso nel sonno, ma sono anche dominanti nel più profondo stato di mediazione. Il livello ottimale per il pensiero profondo è Theta. In Theta, i nostri sensi vengono ritirati dal mondo esterno e focalizzati su segnali che originano internamente; siamo in un sogno ad occhi aperti, immagini vivide lampeggiano davanti all’occhio della mente e siamo ricettivi alle informazioni oltre la nostra normale consapevolezza cosciente. Theta ha i suoi vantaggi nell’aiutare a migliorare la nostra intuizione, creatività e ci fa sentire più naturali. È anche coinvolto nel sonno riparativo.

Troppe onde Theta: l’eccessiva produzione di Theta è legata a livelli più bassi di ansia, stress e nevrosi. Aumentare la quantità totale dell’onda theta può aiutare a rallentare i pensieri rapidi e far sentire una persona più rilassata.

Onde Theta troppo piccole: le persone con una produzione di onde Theta troppo scarsa possono soffrire di ansia, disturbi della personalità, PTSD o stress.

Le onde cerebrali Alpha tra 7Hz e 12Hz (7-12 cicli al secondo)

Le onde ALPHA sono prevalenti durante i momenti di pensiero silenzioso e simili stati meditativi. Alpha è considerato il “potere di adesso”, essendo qui e nel momento presente. Man mano che sempre più neuroni sono obbligati a questa frequenza, le onde alpha si spostano globalmente su tutta la corteccia. Ciò induce al rilassamento profondo, ma non alla meditazione. L’alpha è anche la frequenza nota come risonanza di Schumann, che è la frequenza di risonanza (7,83 Hz) del campo elettromagnetico terrestre.

Le onde di risonanza di Schumann si propagano nella ionosfera attorno alla terra. Quando siamo fuori dalla natura, le nostre onde alpha naturali entrano in risonanza (accendendosi) con la frequenza di quella terra, naturalmente ci sentiamo meglio, rinfrescati. Siamo sintonizzati o risonanti con la frequenza terrestre di 7,83Hz. È lo stato di riposo per il cervello, non diversamente da un’auto al minimo al semaforo. Le onde alpha aiutano il coordinamento mentale generale, la calma e la vigilanza, l’integrazione mente/corpo e l’apprendimento. Alpha sembra essere strettamente coinvolto nell’attivazione reticolare e partecipa a meccanismi di legame e allocazione delle risorse in merito all’orientamento e alle sequenze di attività nel cervello.

Troppe onde alpha: aumentare le onde alpha porta automaticamente a ridurre paure, tensioni, stress, nervi e ansia. Le onde alpha stimolano la creatività e minimizzano la depressione. Le onde alpha aumentano il rilascio del neurotrasmettitore chiamato “serotonina” che agisce come antidepressivo naturale.

Onde alpha troppo piccole: la riduzione delle onde alpha spesso indica che ti senti ansioso, depresso e inibisci i tuoi livelli di creatività.

Le onde cerebrali Beta tra 13HZ e 30Hz (13-30 cicli al secondo)

Le onde BETA sono comunemente osservate mentre siamo svegli. Sono coinvolte nel pensiero cosciente, nel pensiero logico e tendono ad avere un effetto stimolante, ci consentono di focalizzare e completare facilmente attività basate sul lavoro, che sono onde cerebrali molto veloci che la maggior parte delle persone esprime durante il giorno per completare attività coscienti come: pensiero critico, scrittura, lettura e socializzazione.

Troppe onde beta: l’aumento dell’attività delle onde cerebrali beta può causare stress, ansia e paura. Può anche causare un aumento della pressione sanguigna.

Onde beta troppo piccole: la riduzione delle onde cerebrali beta può portare a scarsa cognizione, ADHD, sogni ad occhi aperti o depressione.

Le onde cerebrali Gamma tra 30Hz e 100Hz (30-100 cicli al secondo)

Sono coinvolti in compiti di elaborazione più elevati e nel funzionamento cognitivo. Le onde GAMMA sono importanti per l’apprendimento, l’elaborazione della memoria e delle informazioni. Si ritiene che l’onda gamma a 40 Hz sia importante per il legame dei nostri sensi per quanto riguarda la percezione e siano coinvolti nell’apprendimento di nuovo materiale. Le persone testate con difficoltà di apprendimento o danni cerebrali tendono ad avere un’attività gamma inferiore alla media.

Troppe onde gamma: l’aumento delle onde cerebrali gamma modula la percezione e la coscienza e che una maggiore presenza di gamma si riferisce alla coscienza espansa o alla consapevolezza spirituale.

Onde gamma troppo piccole: basse quantità di attività di onde cerebrali gamma sono legate a difficoltà di apprendimento, scarsa memoria e alterazione dell’elaborazione mentale.

Conclusioni sul nostro progetto Orbis783

La connessione tra gli esseri umani e le risonanze di Schumann può essere meglio spiegata usando l’analogia di 2 sistemi con frequenze corrispondenti quando uno dei due inizia a vibrare; l’altro vibrerà allo stesso tempo. Le onde cerebrali umane e le frequenze di risonanza di Schumann sono nella stessa gamma. Questo crea “trascinamento” o “accensione”. La parola kindling si riferisce all’abbinamento dei neuroni attraverso il cervello creando sincronicità. La risonanza di Schumann è un diapason per la vita, funge da frequenza di fondo che influenza i circuiti biologici del cervello dei mammiferi.

La vita sulla Terra esiste solo perché il campo elettromagnetico terrestre protegge tutti gli esseri viventi su di esso, ed è una frequenza naturale di 7,83Hz (battito cardiaco terrestre). La risonanza di Schumann è il vero impulso della Terra a 7,83 Hz, questa frequenza armonica naturale della Terra è la frequenza di risonanza del pianeta e corrisponde a quella della coscienza umana ai livelli bassi ottimali di alpha e la gamma superiore degli stati delle onde cerebrali theta. Il sistema nervoso umano può essere influenzato dal campo elettromagnetico terrestre.
Ecco perché stare all’aria aperta immersi nella natura ha sempre avuto un effetto salutare e ha aiutato la guarigione. La continua e sempre più preponderante presenza di Campi Elettromagnetici Artificiali ed Elettrosmog nella vita quotidiana di ognuno di noi crea interferenze e squilibri anche nelle onde cerebrali creando dapprima scompensi biologici iniziali che nel protrarsi del tempo possono diventare vere e proprie patologie. 

I dispositivi Orbis783 sono stati progettati e realizzati proprio con lo scopo di armonizzare queste onde naturali risintonizzando le onde cerebrali tramite la generazione delle Risonanze di Schumann. Scegli Orbis783 per fornire all’organismo quei Bioritmi armonici che i Campi Elettromagnetici Artificiali stanno disturbando e molto spesso cancellando.  

 

La Frequenza di Schumann e il Viaggio sulla Luna: Un Legame Scientifico Profondo

Il viaggio sulla Luna è un’impresa epica che ha affascinato l’umanità sin dai tempi di Galileo Galilei e Johannes Kepler. Mentre le missioni Apollo hanno portato gli astronauti sulla Luna, ci sono molti aspetti scientifici e tecnici che devono essere considerati per garantire la sicurezza e il benessere degli astronauti. Uno di questi aspetti, spesso trascurato, è la frequenza di Schumann, una misteriosa e intrigante connessione tra la Terra e la Luna. In questo articolo, esploreremo il motivo per cui gli astronauti che viaggiano sulla Luna hanno bisogno di comprendere e considerare la frequenza di Schumann.

La Frequenza di Schumann: Una Breve Introduzione

La frequenza di Schumann è il risultato delle onde elettromagnetiche generate dalla cavità tra la superficie terrestre e l’ionosfera. Questa frequenza è stata scoperta dal fisico tedesco Winfried Otto Schumann nel 1952 ed è nota per oscillare a una frequenza di circa 7,83 Hertz. Questa frequenza è significativa perché è molto vicina alla frequenza delle onde cerebrali umane, note come onde alfa (8-12 Hz), e delle onde theta (4-7 Hz). Questa somiglianza ha portato molti a suggerire che la frequenza di Schumann possa avere un’influenza sul benessere umano e sulle funzioni cognitive.

La Frequenza di Schumann e gli Astronauti

Quando gli astronauti viaggiano nello spazio, sono esposti a una serie di sfide fisiche e psicologiche. La microgravità, l’isolamento e la radiazione sono solo alcune delle sfide che devono affrontare. Tuttavia, un aspetto meno conosciuto ma altrettanto importante è l’interazione tra gli astronauti e l’ambiente elettromagnetico dello spazio. La Terra è circondata da un campo elettromagnetico noto come magnetosfera, che ci protegge dalle radiazioni nocive provenienti dal Sole e dallo spazio interstellare. Tuttavia, quando gli astronauti lasciano la Terra e si dirigono verso la Luna, questa protezione diminuisce significativamente. La frequenza di Schumann, essendo direttamente legata alla Terra, scompare gradualmente man mano che ci si allontana dal nostro pianeta. Questo fenomeno è particolarmente evidente quando gli astronauti raggiungono la Luna, che è a una distanza media di circa 384.400 chilometri dalla Terra. Gli effetti della mancanza di una frequenza di Schumann possono essere molteplici e influire sul benessere e le prestazioni degli astronauti. Alcune ricerche suggeriscono che questa mancanza potrebbe causare disturbi del sonno, disorientamento, stanchezza e ridotta concentrazione. Questi effetti possono mettere a rischio la sicurezza e l’efficacia delle missioni spaziali.

Citazioni Scientifiche

Per comprendere meglio l’importanza della frequenza di Schumann per gli astronauti, esaminiamo alcune citazioni scientifiche pertinenti:

  1. Il dottor Mark Sircus, autore di “The Frequency of Schumann Resonance and the Human Brain,” afferma: “La frequenza di Schumann è vicina alle onde cerebrali umane, il che suggerisce una possibile influenza sulla psicologia umana e sul benessere.”
  2. Uno studio pubblicato su “Advances in Space Research” nel 2014, intitolato “Space Travel and Human Health: Scientific Evidence and Countermeasures,” evidenzia l’importanza di comprendere e affrontare l’ambiente elettromagnetico nello spazio per garantire il benessere degli astronauti.
  3. Il professor Neil Cherry, esperto di elettromagnetismo, ha sottolineato in molte occasioni l’importanza di esaminare l’effetto delle frequenze elettromagnetiche sulla salute umana, inclusa la frequenza di Schumann.

 

Attendibilità dei prodotti sul mercato

METODI E PRODOTTI DI SCHERMATURA E PROTEZIONE CONTRO I CAMPI ELETTROMAGNETICI ARTIFICIALI: DISAMINA SULLA PRESENZA DI PUBBLICAZIONI PEER-REVIEWED IN LETTERATURA SCIENTIFICA

In riferimento alla ormai acclarata presenza di effetti biologici sul corpo umano causati dall’esposizione a Campi Elettromagnetici Artificiali di vario genere, definiti comunemente Elettrosmog, si vogliono analizzare, in sintesi, i risultati di una ricerca ufficiale pubblicata su “ PubMed.gov “, piattaforma avente autorevolezza scientifica confermata da verifica peer-reviewed (sottoposta a verifica di congruità scientifica di metodo e procedura rilasciata da organo accreditato)
Lo studio in oggetto è il seguente: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30831365/

Il pdf contenente il lavoro completo è scaricabile tramite il seguente link: scarica il documento.

La presente ricerca pubblicata nel 2019 è stata condotta e svolta da due ricercatori del Choremeion Research Laboratory, Medical School, National and Kapodistrian University of Athens, Greece, Dimitris J. Panagopoulos e George P. Chrousos che da tempo sono impegnati nella ricerca scientifica in relazione alle interazioni biologiche tra CEM (Campi Elettro Magnetici Artificiali) e l’organismo umano.
A fine testo potrete trovare riferimenti a loro ulteriori ricerche in merito pubblicate in letteratura scientifica.

ALCUNE CONCLUSIONI DELLA RICERCA

  • Tra i vari sistemi di schermatura dai CEM Artificiali quello più diffuso ed usato è l’utilizzo di sistemi schermati (strutture a reti metalliche, vernici, tendaggi strutturati etc.) in grado di bloccare la propagazione esterno/interno dei CEM medesimi. È stato evidenziato come questa tecnica, se da un lato è in grado di diminuire il livello di esposizione reale ai CEM delle persone che si trovano all’interno dell’ambiente schermato, dall’altro elimina in maniera considerevole se non addirittura totalmente anche i CEM Naturali Atmosferici (Risonanze di Schumann), indispensabili per una corretta sincronizzazione Cronobiologica dell’organismo senza la quale possono verificarsi inizialmente importanti effetti biologici debilitanti con il successivo possibile sviluppo di vere e proprie patologie. Viene fortemente consigliato oltre all’adozione di specifiche tecniche e precauzioni di posa in opera ed utilizzo di questi dispositivi schermanti anche la rigenerazione all’interno degli ambienti schermati delle Risonanze di Schumann venute a mancare pena la possibilità di arrecare scompensi biologici superiori ai benefici introdotti o come alternativa quella di limitare a periodi definiti la presenza in ambienti schermati per poi poter uscirne e beneficiare dei CEM Naturali mancanti.
  • Per le restati molteplici tipologie di sistemi e tecniche in grado di proteggere, ridurre o annullare gli effetti biologici dei CEM Artificiali quali Chip da applicare sul telefono, utilizzo di Shungite in grado di assorbire o riequilibrare le Onde Elettromagnetiche Artificiali e simili, vengono fortemente sconsigliati perché specie nei casi di persone affette da Elettrosensibilità (EHS) andrebbero ad aumentare la concentrazione locale di CEM portando una aggravamento piuttosto che un miglioramento delle situazioni di disagio presenti.
  • Viene sottolineato come nessuno dei dispositivi proposti commercialmente con questa funzione abbia a disposizione o sia in grado di fornire documentazione scientifica ufficiale tale da supportare le dichiarazioni reperibili e messe a disposizione del pubblico nei siti di vendita dei dispositivi medesimi. Si tratta di dichiarazioni di valore generico che non si riferiscono a nessuno studio o test pubblicato in Letteratura Scientifica passato al vaglio di organi accreditati per l’ottenimento di conformità peer-reviewed e perciò aventi valore scientifico ufficiale.

Sempre in riferimento a questo studio pubblicato, si riporta un commento rilasciato da EMF SA, importante ed autorevole comunità che si dedica alla ricerca e diffusione di informazioni e studi inerenti l’interazione tra CEM Artificiali, ambiente ed organismo umano, dove oltre a sottolineare la qualità della ricerca e la condivisione ai commenti a risultato finale si evidenzia che manchi però una parte importante che nello studio viene accennata come fondamentale ma non approfondita, relativa ai problemi e alle possibili soluzioni legate alla presenza/assenza dei CEM Naturali (risonanze di Schumann) base indispensabile per la CronoBiologia che studia per l’appunto quelli che sono definiti “Ritmi Biologici”.
Link alla pubblicazione
I CEM Naturali hanno una fondamentale importanza per gli equilibri di sincronizzazione e corretto funzionamento dei processi del corpo umano e sulla loro indispensabilità a livello biologico esiste una importante documentazione in letteratura scientifica di cui si riportano alcuni esempi a fine documento.
I CEM Naturali non vengono ridotti o annullati soltanto dalla presenza di schermature in grado di fermarne la propagazione ambientale ma vengono anche sempre più “Sommersi“ dalla presenza ormai ubiquitaria di forti e interferenti CEM Artificiali e dall’Elettrosmog.

IL PROGETTO ORBIS783: CONSIDERAZIONI IN MERITO

Il progetto ORBIS783 nasce con lo specifico scopo di ricreare in maniera quanto più “Naturale” ovvero nelle condizioni ottimali non soggette ad elettrosmog o da impedimenti architettonici ed urbani, segnali Elettromagnetici presenti nelle Risonanze di Schumann ed anche di altri CEM Bioarmonici come onde Delta, Theta, Alpha e Beta che rientrano nella gamma delle onde cerebrali.
I dispositivi ORBIS783 generano segnali Elettromagnetici puri che non contengono  spurie in grado di interferire negativamente nell’azione Biologica dei CEM naturali, quindi nel tempo senza variazioni di frequenza o livello.
Viene generata esclusivamente la frequenza primaria della Risonanza di Schumann pari a 7.83 Hz assieme alle prime 2 armoniche naturali pari a 14.1 e 20.3 Hz aventi valore bioenergetico di rilievo.

Vi proponiamo qui sotto i risultati della verifica strumentale dei segnali generati da ORBIS783 Home, misurazione fatta con Sine Wave & FFT (cliccare sulle immagini per ingrandire).

Riferimenti a Studi e pubblicazioni sull’interazione biologica dei CEM dei ricercatori Dimitris J. Panagopoulos e George P. Chrousos pubblicati su Pub Med:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/10860806/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/12379225/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20397839/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20397840/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20399887/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20472095/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22367734/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23526156/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23750202/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26204054/

Alcuni riferimenti a Studi e Articoli scientifici sull’interazione Biologica delle Risonanze di Schumann e delle frequenze Naturali ELF:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30733450/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30889982/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26785376/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32034466/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/3679823/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/14690271/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18021407/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/15352165/
https://pdfs.semanticscholar.org/3433/5ad25d4938822743c8fe721518050317bbec.pdf?_ga=2.2504694.799403271.1591975129-1313261588.1591975129
https://agenda.infn.it/event/9263/contributions/78877/attachments/57044/67326/FrancoValli.pdf
https://www.tesionline.it/tesi/la-risonanza-naturale-della-cavit%C3%A0-terrestre-possibili-effetti-sulla-fisiopatologia-umana/10178
https://www.centrimir.it/2018/02/21/le-onde-elettromagnetiche-e-la-risonanza-di-schumann/

Orbis783 anche nell’alta fedeltà…

I Campi Elettromagnetici collegati alle Frequenze della Risonanza di Schumann si sono dimostrati in grado di apportare miglioramenti considerevoli alle capacità sensoriali musicali e visive. Il tutto grazie alla positiva interazione biologica, in grado di accentuare ed acuire nell’ascoltatore gli stati di concentrazione, attenzione e capacità percettiva.

Sentirete suonare il vostro impianto Hi-Fi come non lo avete mai ascoltato, scoprendo dettagli e particolari che non avreste mai pensato potesse avere.

Senza la necessità di alcun collegamento fisico con gli apparecchi, ma soltanto collocando ORBIS783 nel vostro ambiente di ascolto sarete in grado di godere di una maggiore gamma dinamica e di un aumento di spazialità e profondità del fronte musicale riprodotto dai vostri diffusori.

Nelle normali condizioni di ascolto, l’ambiente è saturo di Campi Elettromagnetici Artificiali prodotti dalle apparecchiature in uso e quelli provenienti dall’esterno, i quali vanno a disturbare ed interferire nelle capacità sensoriali dell’ascoltatore. Tutto ciò va a sommarsi, alterando i segnali acustici ed elettromagnetici generati dall’impianto e riducendo la capacità di percezione globale dell’ascoltatore, che non sarà più in grado di distinguere sfumature e particolari importanti nell’ambito di un ascolto ad Alta Fedeltà.

ORBIS 783 non interagisce direttamente con i Campi Elettromagnetici Ambientali, ma ne annulla o attenua considerevolmente gli effetti biologici indotti, ponendo l’ascoltatore in una condizione di ascolto come se si trovasse in un ambiente puro e naturale.

Il funzionamento è estremamente semplice, in quanto è sufficiente collocare ORBIS783 nell’ambiente di ascolto, ad un’altezza dal pavimento di 1.5 metri ed accenderlo almeno una quindicina di minuti prima di iniziare la riproduzione musicale.

Il particolare tipo di antenna utilizzato e il livello di intensità a cui viene calibrato permettono ad ORBIS783 di distribuire il Campo Elettromagnetico della Risonanza di Schumann in maniera omogenea e performante nella stanza di ascolto.

Di seguito alcuni commenti di Utilizzatori di Generatori di Risonanza di Schumann in ambito Audiofilo:

  • Miglioramento notevole

Sono un audiofilo sempre alla ricerca di ottimizzazioni per il mio sistema audio. Questo dispositivo non è uno scherzo! Avevo letto molto sui risonatori di Schumann ed ero impaziente di provarne uno. Questo modello mi è subito piaciuto per il design e la qualità di costruzione, e quando è stato installato per la prima volta c’è stato un cambiamento molto evidente al mio sistema. Il palcoscenico si è allargato con maggiore profondità, il tono era più pieno e le sfumature sono state meglio definite. Ho sperimentato più volte con un amico accendendolo e spegnendolo senza dargli avviso, e ogni volta era in grado di distinguere l’effetto. Ho acquistato anche una seconda unità e il suono è migliorato ancora. Vale la pena usarlo e migliorerà il vostro sistema audio!

  • Schumann Resonator

Sono un audiofilo e ho letto di questi dispositivi. Delle persone che condividono la mia passione, spesso mi fido e devo dire che avevano ragione. Questo aggeggio aggiunge davvero molto al mio godimento musicale. Soprattutto nel Soundstage. Inoltre, può migliorare il suono dei CD se li si posiziona sul circuito. Chi lo avrebbe mai detto!

  • Un accessorio che fa la differenza

Ottima qualità e un ottimo prezzo. Queste cose funzionano “per davvero” in funzione di ciò che forniscono a un sistema audio/video. Suono migliore, immagine migliore e una sensazione immersiva in grado di migliorare di molto l’esperienza. Altamente raccomandato!

  • Ottimizzazione dell’ambiente di Ascolto

Ho sentito l’effetto del Risuonatore a casa di un amico, e dopo averne verificato gli effetti ho deciso di acquistarne uno anch’io. Quando mi ha chiesto cosa avessi sentito, gli ho confermato che ho potuto notare gli stessi miglioramenti percepiti nel suo impianto. Un maggiore senso di spazio e una maggiore chiarezza nella musica. Considerando che ho già un ampio palcoscenico sonoro, il palcoscenico si è allargato con maggiore chiarezza nell’imaging laterale e nella profondità. L’atmosfera registrata avvolge totalmente la mia stanza d’ascolto con un’enorme quantità di dettagli.

Devo ancora provare ad inserirne un paio come mi è stato consigliato visto che si dice migliorerebbe ulteriormente ciò che viene ascoltato e ho intenzione di farlo appena posso. Il prodotto potrebbe non essere adatto a tutti, i risultati positivi li ho verificati solo su sistemi Hi-Fi di buon livello e di fascia medio alta, abbiamo invece sentito pochissimi miglioramenti in impianti Hi-Fi di media qualità, dove la capacità di miglioramento dell’immagine sonora era minimo e ben al di sotto di quanto accadeva nel mio impianto. Da quando lo utilizzo non posso più farne a meno!

L’elettrosmog in ambiente domestico

L’Elettrosmog è presente in maniera costante nelle nostre moderne abitazioni sempre più “Tecnologiche”. Una chiara definizione di elettrosmog è data dalla presenza di campi elettrici ed elettromagnetici artificiali nell’ambiente in cui viviamo.

I campi di radiazione ad alta frequenza creati da telefoni cellulari e cordless, torri di telefoni cellulari, Wi-Fi e microonde sono i più dannosi. Ma anche l’elettrosmog a bassa frequenza può essere dannoso quando siamo esposti ad esso in modo coerente e continuativo.

Le principali sorgenti “casalinghe” di potenziale inquinamento elettromagnetico sono:

  • Conduttori elettrici, anche se sottotraccia (nel muro) o contenuti negli appositi quadri
  • Elettrodomestici (lavatrice, lavasciuga, lavastoviglie, forno, frigorifero, congelatore, tostapane, ecc.)
  • Forni a microonde
  • Televisori (di qualsiasi tipo: i “peggiori” sono i vecchi modelli con tubo a raggi catodici)
  • Lampade a risparmio energetico
  • Alimentatori elettronici (ad esempio, quelli dei faretti alogeni)
  • Ventilatori
  • Condizionatori
  • Caricabatterie
  • Cellulari e Smartphone
  • Telefoni cordless
  • Reti wireless
  • Radiosveglie
  • Personal computer ed accessori (stampanti, ecc.)
  • Fornelli ad induzione
  • Asciugacapelli
  • Rasoi elettrici
  • Spazzolini elettrici da denti
  • Piastre liscia-capelli
  • Boiler scalda-acqua

È possibile poi distinguere diversi tipi di inquinamento elettromagnetico:

Campi elettrici alternati a bassa frequenza: ad esempio installazioni elettriche domestiche ed elettrodomestici. I campi sono presenti anche quando le apparecchiature elettriche non sono in funzione.

Campi magnetici alternati a bassa frequenza: si verificano quando i vari elettrodomestici e dispositivi vengono messi in funzione.

Onde elettromagnetiche (radio frequenza): in questa categoria rientrano tutti i tipi di trasmettitori come i telefoni cellulari, il Wi-Fi etc.

L’inquinamento elettromagnetico influisce sull’organismo umano?

Che l’elettrosmog provochi danni alla salute è un argomento ormai assodato da ampia letteratura scientifica che ha diviso l’interazione tra esso ed il corpo umano in due categorie principali: Radiazioni Ionizzanti (nello specifico quelle che vengono a crearsi in presenza di forte campo elettromagnetico come quando si usa il telefono cellulare appoggiato alla testa) e Radiazioni non Ionizzanti, di intensità e livello minore ma caratterizzate da una presenza ambientale costante.

Il fatto è certo: le onde elettromagnetiche provocano stress al nostro organismo. Un altro dato è che ogni essere umano reagisce in modo diverso alle sollecitazioni elettromagnetiche presenti nell’ambiente. Ciò dipende dall’intensità e dalla durata delle frequenze dei Campi Elettromagnetici oltre che al tipo stesso (pulsate, con variazione di fase e polarità etc.) oltre che dalle risposte individuali.

Bisogna infatti tenere conto dell’età (i bambini e gli adolescenti sono soggetti a rischio molto maggiore), dello stato di salute generale pre-esistente, del sistema immunitario e dalla capacità dell’organismo di ognuno di noi di compensare i carichi magnetici e dalla nostra resistenza alle influenze esterne. Se il nostro organismo viene esposto ad inquinamento elettromagnetico per lunghi periodi, (cosa che al giorno d’oggi non può essere evitata), possiamo subire uno stato cronico di stress che può portare a disturbi del sistema nervoso autonomo provocando i seguenti sintomi:

  • mal di testa
  • problemi digestivi
  • disturbi del sonno
  • disturbi circolatori (ipertensione)
  • aritmia

Inoltre, lo stress colpisce il sistema immunitario rendendolo più suscettibile alle malattie. L’equilibrio ormonale può essere influenzato dall’inquinamento elettromagnetico ed agire negativamente sulla psiche, portando persino alla depressione.

Particolare attenzione deve essere posta nella collocazione di elettrodomestici e dispositivi elettronici nelle camere dei bambini o negli ambienti dove essi trascorrono la maggior parte del tempo, questi sono spesso la causa di disturbi sulla durata e la qualità del sonno e sulla loro capacità di attenzione e concentrazione con riduzione anche delle capacità mnemoniche e di apprendimento. Sono state inoltre spesso evidenziate situazioni di accentuazione di stati nervosi di ansia ed irrequietezza.

Perché il corpo reagisce all’inquinamento elettromagnetico?

Il corpo umano è elettromagnetico e per questo motivo risponde anche all’elettrosmog. La comunicazione del nostro organismo avviene tramite messaggi chimici e segnali elettrici. Questi segnali vengono influenzati dalle radiazioni elettromagnetiche esterne (elettrosmog), che possono causare danni alla salute. L’elettrosmog può quindi essere visto come un “attacco alle funzioni della vita” in quanto è in grado di influenzare significativamente le funzioni vitali. Le cellule del nostro corpo percepiscono in pochi secondi la presenza di campi elettromagnetici e li riconoscono come un “attacco”.

Per questo motivo si scatena un meccanismo protettivo che chiude tutti i canali che entrano ed escono dalle cellule. In uno stato di rilassamento la membrana cellulare è permeabile – la membrana cellulare ha due stati energetici, uno stato parasimpatico (rilassato) ed uno stato simpatico (eccitato). Nello stato rilassato i nutrienti possono entrare nelle cellule; nello stato eccitato, la membrana cellulare è chiusa e non è quindi possibile un’alimentazione di nutrienti ed energetici. Normalmente, una cellula passa sempre attraverso questi due stati. Quando una cellula è costantemente esposta alle radiazioni elettromagnetiche, la sua membrana rimane costantemente nello stato simpatico o chiuso e non può quindi assorbire sostanze nutrienti, né espellere sostanze inquinanti, pertanto le cellule del cervello o della pelle permanentemente esposte a campi elettromagnetici, avranno uno scarso contenuto di nutrienti.

Un altro dei modi significativi in cui i campi elettromagnetici influiscono sui nostri corpi è alterando la produzione di ormoni essenziali per la nostra funzione del sistema immunitario, i ritmi circadiani e la salute generale. Gli studi hanno dimostrato che l’elettrosmog nelle camere da letto provoca una diminuzione della melatonina, uno di questi ormoni essenziali. In alcuni casi i dati mostrano una diminuzione di oltre il 50% dei normali livelli di melatonina (rapporto Bioinitiative 2012).

La produzione di melatonina notturna può essere ridotta al 40% dei livelli normali mediante elettrosmog, rendendo impossibile il sonno profondo.

La melatonina, che la ghiandola pineale produce solo di notte, è responsabile del completo rilassamento e del sonno, rafforza il sistema immunitario e ci protegge dagli effetti dannosi delle cellule dei radicali liberi. Per permetterci di ottenere un sonno profondo, la nostra frequenza cerebrale deve essere di 4-8 Hz (la frequenza di Schumann quale ritmo armonico è di 7.83Hz), tuttavia le frequenze elettromagnetiche interferiscono costantemente con essa.

La ricerca ha anche dimostrato che livelli di melatonina costantemente bassi aumentano la probabilità di cancro e possono causare lo sviluppo di tumori esistenti ad un tasso maggiore. Come Wilson e Anderson scrivono in “ELF Electromagnetic Field Effects sulla ghiandola pineale”.

La funzione pineale potrebbe essere collegata all’eziologia del cancro in almeno tre modi fondamentali:

Innanzitutto, la melatonina stessa è oncostatica e sembra essere un fattore umorale che inibisce la proliferazione di alcune cellule tumorali.

In secondo luogo, la melatonina migliora alcune sfaccettature della risposta immunitaria, ancora una volta aiutando a proteggere dallo sviluppo dei tumori.

Terzo, la melatonina funziona come inibitore dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadico. Come tale, può ridurre la disponibilità di ormoni che sono necessari per la crescita di alcuni tumori del seno, delle ovaie e della prostata ormono-dipendenti. ”(Wilson and Anderson, 1990, 167-168)